di Maurizio Sighele


Il nome del gruppo gli scorsi anni era "Non solo Fanelli" in quanto uno dei componenti, guarda te, si chiama proprio Vittorio Fanelli! Proprio lui, ahimè, si ammala nella giornata di venerdì 5: febbre e sintomi gastrointestinali lo fanno abbandonare.
Troviamo però un sostituto alle 18.30, a meno di 6 ore dalla partenza!!! Si tratta di Carla Chiappisi, complimenti a lei (e al marito e ai figli!) che si farà durante il big day una decina di lifer...
Il gruppo diventa quindi GLI OR...FANELLI, nome indicato sia per l'assenza di Vittorio (che già durante il sabato sentiamo stare meglio), sia perché il fanello non sarà nella nostra lista, visto solo da due di noi.

Ci troviamo ore 0.00 (circa): io (addetto alla guida), Carla Chiappisi (addetta ai lifer), Fausta Lui (addetta alla check list), Laura Lodde (addetta ai viveri) e Roberto Lerco (addetto a dormire).
Tutta la 24 ore sarà in provincia di Verona, come siamo soliti fare.

Il solito giretto ad Avesa ci dà solo usignolo e SUCCIACAPRE (la civetta cantava solo fino a pochi minuti prima che arrivassero i miei compagni...) [2].
Lo scorso anno a Lido Campanello (sul Garda) avevamo sentito diversi assioli, quest'anno niente. Vediamo due cigni reali e due folaghe [4].
Saliamo in Lessinia, facendo punti d'ascolto inutili qua e là... Vediamo una volpe, un allocco ci passa davanti e fortunatamente almeno tre non dormivano (...) [5].

A San Giorgio di Bosco Chiesanuova, dove come nel 2005 alle 04.10 già canta il codirosso spazzacamino, partiamo per una camminata notturna di circa 45', passando anche sopra un po' di neve dove a volte si sprofonda, con la luna che è già tramontata. Arriviamo a sentire i FAGIANI DI MONTE, poi cuculo, MERLO DAL COLLARE, passera scopaiola, prispolone, fringuello, luì piccolo, scricciolo, tordo bottaccio, scendendo vediamo un CODIROSSONE, gheppi, culbianchi, cornacchie grigie. Tornati all'auto a San Giorgio vediamo balestruccio, codirosso comune, cardellino, storno [23].
Passiamo da Branchetto per incontrare: ballerina bianca, allodola, ghiandaia, zigolo giallo, capinera; e arriviamo a Bocca di Selva cove vediamo la prima poiana [29].
Rinunciamo a spioncelli, calandri, tottaville e puntiamo verso Giazza (Lessinia orientale), ripassando da San Giorgio, dove ecco i gracchi alpini, e poi via via averla piccola, pettirosso, cincia mora, CORVO IMPERIALE, rondine, merlo, cinciallegra, cinciarella, passera d'Italia, rondone comune [40]. Segnalo anche una cornacchia nera.

Siamo alla ladina Giazza per le 08.00, ora caffè, e poi saliamo in Val di Revolto: rondine montana, ballerina gialla, regolo, fiorrancino, NOCCIOLAIA, cincia dal ciuffo, CIUFFOLOTTO. Anche tornando a Giazza niente merlo acquaiolo, niente rampichini e cince bigie... [47] Scendiamo dalla Lessinia a -10 rispetto al 2005, quando fino a quel punto era andato tutto bene, poi era piovuto, oggi no...

Ci fermiamo in Valdalpone, visitando Rancani e la ex-cava di Finetti. Vediamo strillozzo, sterpazzola, saltimpalo, passera mattugia, verzellino e luì bianco (ero stato istruito dove fosse, ma il sito è stato trovato casualmente...). Poi ALBANELLA MINORE, ZIGOLO MUCIATTO (lifer per Fausta). Manchiamo quindi incredibilmente canapino comune, zigolo nero, niente ortolano e ancora calandro. E anche niente fanelli (visti solo me e Roberto) e quaglia (che più volte nella giornata sente solo Laura) [55].

Eccoci alle porte di Verona, prima alle Ferrazze dove non sono arrivati i gruccioni, mentre c'è lo spettacolo dei topini, poi tortora dal collare e selvatica, verdone, germano reale, tuffetto, svasso maggiore, airone cenerino. Quindi passiamo da Bosco Buri (sono le 13.00) per sentire il torcicollo e vedere sull'Adige garzetta e gabbiano reale [66].

Ci dirigiamo verso sud, Ronco all'Adige, pausa gelato. Spiando dall'esterno un'azienda faunistica, oltre alla gazza, incontriamo AIRONE BIANCO MAGGIORE, gallinella d'acqua, cavaliere d'Italia, pavoncella, combattente, piro piro boschereccio, rigogolo, cannareccione [75].

Ci spostiamo alle vasche di ittiocultura di Roverchiara dove la sorpresa più bella sono due SGARZE CIUFFETTO, ma anche AIRONE GUARDABUOI, falco di palude, martin pescatore, usignolo di fiume, picchio rosso maggiore, pendolino, colombaccio [83].

Incontrati due cormorani sull'Adige (suggeriti da Fausta, in volo anche un gabbiano reale), arriviamo a Villa Bartolomea dove manchiamo i parrocchetti dal collare! Vediamo picchio verde e sentiamo un fagiano [86].

Scegliamo di saltare il Busatello e puntiamo alle risaie di Isola della Scala e Sorgà, dove il bottino non sarà quello sperato. Non cantano le calandrelle (neanche le allodole, forse perché sono le 17.00), vediamo cappellaccia, cutrettola, pantana, totano moro, piro piro piccolo, corriere piccolo, PIOVANELLI PANCIANERA, mentre Roberto scova due ALZAVOLE (direi insperate). Presenti poi cavalieri in gran numero, pp boscherecci, combattenti [94].

Perso un po' di tempo per giungere e tornare da Sorgà per una strada interrotta e per giunta per niente... ci dirigiamo a est a Nogarole Rocca. Prima di entrare in autostrada, visitiamo una cava da pesca. Cantano numerosi i cannareccioni, ma anche una singola cannaiola, ma siamo qui per il TARABUSINO che si farà vedere (1m e 1f) e c'è anche l'airone rosso [97].

Facciamo l'A22 del Brennero fino ad Affi, sono ormai le 20.20 quando arriviamo a Ceraino, gola della Val d'Adige. Numerosissimi e chiassosissimi i rondoni maggiori, vediamo anche il piccione selvatico, mentre del passero solitario non siamo sicuri... [99].

Torniamo sul Garda che ormai è scuro, non prima di essere passati per niente dal parco zoo sperando di sentire i parrocchetti monaci. Le luci del porto di Peschiera non ci regalano niente. Andiamo al Frassino dove sull'acqua c'è qualche sagoma di svasso maggiore e germano reale. D'un tratto un verso ci desta l'attenzione: NITTICORE, sono 6, che vediamo anche rischiarate dalle luci delle luminarie... [100].

Non contenti, prima di tornare ci fermiamo a Sommacampagna, dove incontriamo subito una civetta che ci fa dire basta: siamo a 101.

Divoriamo altri panini, ci sollazziamo con la sbrisolona di Fausta innaffiata di grappa e si torna a casa, Km 560.
Il ns record di 106 in prov. di Verona rimane fermo, ... "sarà per l'anno prossimo" si dice, no?

una 24 ore tutta a verona, 6 maggio 2006