bird trips around Verona
Una 24 ore tutta a Verona - Big Day around Verona
May 14, 2005
by maudoc
"La cosa più bella delle 24 ore è forse "l'attesa", i preparativi, la voglia di farla, il pensare di andare di qua o di là...
Poi l'inizio, la voglia di fare, le specie che contatti ti accendono... e via così...
Passando le ore l'adrenalina diminuisce, un po' il sonno un po' la fatica si fanno anche sentire, cala un po' di voglia di pennica. Se a quel punto comincia a diluviare il sconforto sale e... vince."
Questo è quello che ho scritto ai miei "compagni di viaggio" del big day di sabato 14 maggio 2005.
Questo era il mio umore quando dopo i preparativi, la voglia di fare, di cercare con la prima stanchezza è arrivata anche tanta pioggia. Essere sotto un diluvio a guardare un condominio di parrocchetti monaci e non vederne neanche uno, verso le 13... beh mi ha fracassato... il morale. Amen, alla prossima!
Diamo subito il numero delle specie: 100 (solo 100, dico io) TUTTE in provincia di Verona senza aver visitato con la luce il Lago di Garda per la pioggia torrenziale. (2003: 91 - 2004: 106).
Gruppo "Non solo Fanelli" in quanto i partecipanti erano: Vittorio Fanelli, Laura Lodde, Fausta Lui, Roberto Lerco ed io.
Siti visitati: Lessinia (San Giorgio di Bosco Ch., Giazza), Valdalpone (Rancani, Finetti), S. Martino B.A. (Ferrazze), risaie (Isola dS, Sorgà, Erbè), un paio di cave (Nogarole R., Nogara), palude del Busatello. Di notte: Verona (Avesa), Lago di Garda (Lido Campanello). Km percorsi 475.
Ci troviamo fuori di casa mia ad Avesa dove troviamo celermente ciò che cercavamo: Usignolo, Succiacapre, Civetta, Allocco. [4]
Andiamo quindi sul Garda dove a Lido Campanello sentiamo almeno 7 ASSIOLI (!!) che è una specie di record (a mio dire) per il veronese. In canto i Cannareccioni e preziosi (visto che non potremo poi tornare di giorno) sono stati gli incontri con Cigno reale, Svasso maggiore, quindi Germano reale e Folaga. Gli Assioli si son fatti vedere bene ed è apparsa anche una Civetta. [10]
Dal Garda trasferimento in quota in Lessinia dove arriviamo fin troppo presto e decidiamo di fare un riposino (per qualcuno di continuare il riposino) prima di partire a San Giorgio di Bosco Chiesanuova.
Ci sveglia alle 04,10 il Codirosso spazzacamino. Ci vestiamo e saliamo per circa 40' per arrivare a un'arena di FAGIANI DI MONTE.
Ne conteremo almeno 9, di maschi, molto molto bello, di fatti ce li gustiamo un po' prima di tornare osservando e ascoltando Merli dal collare, Passere scopaiole, Prispoloni, Culbianchi, Luì piccoli, Scriccioli, Capinere, Zigoli gialli, Allodole, Gheppio, Fringuelli, Merli, Pettirossi, Saltimpali, Cuculi e uno splendido CODIROSSONE.
Tornati all'auto vediamo i primi Balestrucci, poi Gracchi alpini, Cardellini, Fanelli, Ballerine bianche, Storni, Cornacchie grigie e anche i Codirossi comune (oltre agli spazzacamini). [36]
Un salto al Branchetto (poco più in basso) ci fa incontrare l'unico Stiaccino e la prima Cinciarella, mentre in viaggio verso la Lessinia più orientale abbiamo i primi incontri per Rondine, Passera d'Italia, Passera mattugia, Verzellino, Averla piccola, Cinciallegra e Rigogolo. [45]
Arriviamo e superiamo Giazza dove nel bosco di conifere troviamo Cincia mora, alpestre e dal ciuffo, Regolo e Fiorrancino, Ciuffolotto, Corvo imperiale, Tortora selvatica oltre a un Falco pecchiaiolo. A Giazza Tordo bottaccio, Rondine montana e, come speravamo, MERLO ACQUAIOLO! [57]
Poche gocce di pioggia ci salutano dalla Lessinia (sono le 10.50) e scendiamo verso la Valdalpone tra Rancani e Finetti dove oltre ad un grande numero di pecchiaioli in direzione SW--->NE incontriamo Rondone comune, Sterpazzola, Canapino comune, Strillozzo, Zigolo nero, Quaglia comune, Fagiano comune e , qui inaspettati, 6-7 GRUCCIONI. Purtroppo solo io, sotto la pioggia che iniziava più fitta, vedo il Calandro. [65]
Inizia quindi a piovere, una piccola pausa ci permette di vedere alla periferia di Verona est (Ferrazze) Tortora dal collare, la colonia di TOPINI, Gallinella d'acqua, Tuffetto, Colombaccio, Ballerina gialla, Verdone oltre ai Gruccioni che sapevamo incontrare qui. [72]
Il cielo si fa sempre più nero, lo sconforto, per me come detto arriva quando sotto un nido di Parrocchetti monaci siamo sotto un'acqua torrenziale e di pappagalli non ne vediamo... Aspettiamo più di mezzora, ci spostiamo all'inizio della Val d'Adige (Ceraino) ma piove sempre. vediamo comunque Rondone maggiore e Piccione selvatico. [74]
Piove, siamo stanchi, nulla si muove o canta, mi vien voglia di tornare a casa, ma i miei compagni d'avventura mi spingono a proseguire. Tagliamo 3-4 siti previsti più ad ovest come Affi, il Garda, il Frassino e ci dirigiamo più a sud dove il cielo era meno grigio. Arriviamo a Nogarole Rocca dove in una cava e dintorni troviamo TARABUSINO, Airone guardabuoi, Airone cenerino, Garzetta, Gazze e Cutrettole. [80]
Prendiamo quindi a girare la zona di Erbè, Sorgà, Isola della Scala, tra una cava ed una risaia, un bar e un acquazzone. Vediamo Cavaliere d'Italia, Pavoncella, Corriere piccolo, Piro piro piccolo, Piro piro boschereccio, Combattente e GAMBECCHIO NANO. Airone rosso e finalmente un Usignolo di fiume in canto a Pellegrina e un paio di CALANDRELLE a Caselle di Isola. [90]
In uno sguazzo poco a nord di Nogara: Cannaiola comune e verdognola, Airone bianco maggiore e MARZAIOLA. Qui pulli di Cavaliere d'Italia e di Germano. [94]
Al Busatello mentre ero da solo, purtroppo, vedo in volo Tarabuso, Lodolaio, Sparviere... E solo io e Roberto avevamo visto una Cappellaccia (sono quindi 5 le specie non contate + 2 dubbie). Vediamo comunque ALBANELLA MINORE, Falco di palude, Nitticora, BASETTINO, Migliarino di palude. [99]
Puntata finale nella zona di Salizzole dove c'era in canto (ore 20,45) un GUFO COMUNE. [100]
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